Come calcolare il prezzo di vendita online senza rimetterci
- 27 lug
- Tempo di lettura: 3 min
Il prezzo sbagliato è il modo più silenzioso per far fallire un negozio online. Non arriva una notifica, non lampeggia un avviso: semplicemente, a fine mese, i conti non tornano. Molte PMI fissano i prezzi copiando la concorrenza o "a sensazione" — e scoprono solo dopo mesi che ogni vendita le sta impoverendo.
Calcolare il prezzo giusto non è un'arte, è un metodo. E su un eCommerce questo metodo deve tenere conto di voci di costo che in negozio fisico spesso non esistono nemmeno

Cosa devi includere nel prezzo (e quasi nessuno lo fa)
📦Costo del prodotto
Materie prime, produzione o acquisto all'ingrosso. È la voce più ovvia — ed è anche quella su cui ci si ferma quasi sempre, sbagliando.
🚚Spedizione e imballaggio
Scatole, materiale di protezione, etichette, e il costo reale del corriere — non quello scontato che paghi tu, ma quello che serve per servire ogni fascia di peso e destinazione.
💳Commissioni di pagamento
Ogni transazione con carta o PayPal ha un costo, in genere tra l'1,5% e il 3%. Su margini stretti, è una voce che può fare la differenza tra utile e perdita.
🛍️Costo della piattaforma
Abbonamento Shopify, app installate, eventuali plugin a pagamento. Vanno spalmati sul numero di vendite previste, non ignorati.
📢Costo di acquisizione cliente
Pubblicità, contenuti, SEO: quanto ti costa, in media, portare una persona a comprare. È la voce che più spesso manca del tutto nei calcoli — ed è spesso la più alta.
↩️Resi e imprevisti
Una percentuale fisiologica di prodotti torna indietro o va sostituita. Ignorarla significa scoprire il problema solo quando è già successo.
Come calcolarlo passo dopo passo
1️⃣ Somma tutti i costi diretti
Costo del prodotto, imballaggio e spedizione media per unità venduta. Questo è il tuo costo variabile: cambia a ogni vendita.
2️⃣ Aggiungi i costi fissi spalmati
Dividi abbonamento piattaforma, app e altri costi fissi mensili per il numero medio di ordini al mese. Il risultato va sommato al costo variabile per unità.
3️⃣ Stima il costo di acquisizione cliente
Budget pubblicitario mensile diviso numero di vendite generate da quel budget. Se non hai ancora dati, parti da una stima prudente e aggiornala dopo i primi mesi reali.
4️⃣ Applica il margine, non il ricarico
Il margine si calcola sul prezzo di vendita finale, non sul costo. Un margine del 30% non significa "costo + 30%": significa che il costo deve pesare al massimo il 70% del prezzo finale.
5️⃣ Verifica il prezzo con il mercato
Confronta il risultato con la concorrenza diretta. Se il tuo prezzo è troppo lontano dal mercato, il problema non è il prezzo: sono i costi a monte, da rivedere prima di scontare il margine.

I vantaggi di un pricing calcolato correttamente
✓ Sai davvero qual è il tuo margine — ogni vendita ha un margine noto, non stimato a occhio.
✓ Puoi permetterti sconti mirati — conoscendo il margine reale, sai fino a dove puoi scendere senza andare in perdita.
✓ Prendi decisioni più veloci — su nuovi prodotti, promozioni, campagne pubblicitarie, il calcolo ti dice subito se conviene.
✓ Cresci senza sorprese — un pricing solido regge anche quando aumentano i volumi, invece di moltiplicare le perdite.
Il prezzo giusto non è quello più basso della concorrenza, né quello che "sembra corretto". È quello che copre ogni costo reale del tuo business online e lascia un margine su cui puoi costruire — pubblicità, crescita, imprevisti. Ricalcolarlo con metodo, anche solo una volta al trimestre, è una delle attività più redditizie che puoi fare per la tua PMI.
Non sei sicuro che i tuoi prezzi coprano davvero tutti i costi?



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